Un’icona pronta a tornare: a distanza di più di trent’anni dalla fine della produzione, la leggendaria Citroën 2CV sta per riaffacciarsi sul mercato dell’auto. E chissà, magari a rivoluzionarlo di nuovo.
Per capire perché il nome Citroën 2CV è così importante, prima di parlare del nuovo modello in arrivo vale quindi la pena di ripercorrere la sua storia. Dal Salone dell’Auto di Parigi del 1948 in cui venne presentata per la prima volta, a quello del 2026 dove verrà svelata nella sua veste moderna.
Ottobre 1948: il lancio della 2CV a Parigi
Il 6 ottobre 1948 Citroën presentò al Salone dell’Auto di Parigi una piccola vettura grigia, con la tela al posto del tetto rigido, un motore bicilindrico da 375 cc raffreddato ad aria e nove cavalli di potenza. La stampa non fu clemente: qualcuno la definì “un ombrello su quattro ruote”, altri un veicolo agricolo con la carrozzeria.
Il progetto nasceva da un’intuizione di Pierre Boulanger, allora alla guida di Citroën, che negli anni ’30 aveva un obiettivo molto preciso: costruire una Toute Petite Voiture capace di portare “un cestino di uova attraverso un campo arato” senza romperle, trasportare quattro adulti, consumare poco e costare quanto tutti potevano permettersi.
Il design fu opera dell’italiano Flaminio Bertoni, mentre il motore bicilindrico fu progettato da un altro italiano, Walter Becchia, che sviluppò il propulsore durante la Seconda guerra mondiale in condizioni difficilissime. Due contributi italiani al cuore di un’auto diventata simbolo della Francia.
Citroën 2CV: un successo costruito contro le aspettative
La produzione in serie della Citroën 2CV iniziò nel luglio 1949. Nonostante i giudizi poco lusinghieri della stampa, già dopo pochi mesi la lista d’attesa arrivò a tre anni e nel 1950 le liste sfiorarono i sette anni. Gli stabilimenti di Levallois non riuscivano a tenere il passo della domanda.
Quel che il cliente comune aveva capito prima dei giornalisti era che la piccola auto risolveva un problema reale: la motorizzazione di massa era rimasta fino ad allora un privilegio delle classi più agiate, ma la 2CV la rendeva ora accessibile a tutti.
Nei quarantadue anni di produzione, fino al 27 luglio 1990, Citroën produsse oltre cinque milioni di esemplari di 2CV in svariate versioni, allestimenti e serie speciali. La 2CV Spot del 1976, arancione con i parafanghi bianchi, fu la prima serie limitata nella storia del marchio: 1.800 esemplari venduti in pochi giorni, che aprirono la strada a un modo di fare marketing che oggi consideriamo normale. La Charleston e la Dolly seguirono lo stesso approccio, diventando a loro volta oggetti di culto.

L’importanza della Citroën 2CV nella storia dell’automotive
Poche auto hanno avuto un impatto culturale comparabile a quello della 2CV. Non perché fosse tecnicamente avanzata, anzi: il suo valore risiedeva proprio nella capacità di fare molto con poco, con un peso contenuto, una meccanica semplice e soprattutto un costo accessibile.
Divenne così l’auto che accompagnò una generazione attraverso la ricostruzione del dopoguerra e il boom economico. Smise di essere prodotta nel 1990, ma rimane viva nell’immaginario collettivo: ancora oggi è una delle auto più riconoscibili al mondo.

Il ritorno nel 2026: cosa sappiamo della Nuova Citroën 2CV elettrica
Nel 2026 Citroën ha annunciato il ritorno della storica 2CV, questa volta in chiave completamente elettrica. Il progetto rientra nel piano di sviluppo delle cosiddette E-Car: una categoria di city car elettriche con prezzi d’ingresso accessibili, pensate per il mercato europeo.
Il concept sarà presentato per la prima volta al Salone di Parigi 2026 (12-18 ottobre), una cornice simbolicamente perfetta dato che è la stessa in cui ha fatto il suo debutto nel 1948. Anche se quello presentato sarà con tutta probabilità solo un concept di partenza e non il modello effettivamente prodotto, le prime immagini mostrano fari anteriori tondi, forme morbide e maniglie tradizionali, con diversi richiami all’originale.
Le dimensioni attese sono di circa 3,75 metri, con quattro posti e un prezzo di partenza vicino ai 15.000€. La produzione di serie è prevista a partire dal 2028. Per maggiori dettagli tecnici sulla Nuova Citroën 2CV, come motorizzazione e autonomia, bisognerà aspettare il Salone di Parigi di ottobre: continua a seguirci per ricevere tutti gli aggiornamenti non appena disponibili, o vieni a scoprire il resto della gamma nei saloni Citroën Manzotti.
